Lettera aperta ai politici
Riflettevo su quante politiche nazionali a favore dei disabili sono state avviate in questi ultimi tempi.........
Ebbene credo proprio nessuna.....
Questa riflessione mi ha portato inevitabilmente a pensare che noi, in quanto membri di una società civile, abbiamo il dovere morale di assistere le persone in difficoltà, al meglio delle nostre possibilità, indipendentemente dai momenti di particolare crisi economica.
E’ importante ricordare questo specialmente nei momenti in cui si rinnovano gli organi di governo di tante città e provincie. Come genitore di una bambina disabile ed impegnato da anni nel volontariato attivo a favore dei disabili e dei più deboli, sento particolarmente forte questo impegno. Nel corso di questa campagna elettorale e nel corso di questi ultimi anni ho avuto modo di confrontarmi sulle politiche sociali attuate: molti interventi sono stati positivi ed altri meno, ma su tutti è pesata spesso la non coesione delle parti politiche e soprattutto la diminuzione dei fondi messi a disposizione anno dopo anno.
E questo non deve più avvenire in futuro: il sostegno ai più deboli non può avere un colore politico, ma dovrebbe essere assunto come impegno in modo trasversale da parte di tutte le forze politiche.
Ritengo che tutti gli eletti nei vari organi di governo delle città debbano fare in modo di contrastare la riduzione degli interventi sociali e di impegnarsi affinché vengano messe in atto nuove ed innovative politiche sociali, attraverso le quali si misura il grado di civiltà di una popolazione. Credo sia importante creare una forza trasversale che possa lavorare su questi temi, impegnarsi a sostenerli e soprattutto impedire “scippi” di fondi dal sociale a favore di altri settori.
Evaristo Ricci - Prato |